Orsola Foti – Intervento 16 maggio 2025
Ringrazio S. E. l’Arcivescovo Morrone per la Sua partecipazione a questo incontro, così come il Vicario generale, mons. Pasqualino Catanese e don Giacomo D’Anna. Ringrazio inoltre la prof.ssa Annarita Ferrato direttrice dell’ISSR “Zoccali” e la dott.ssa Magda Galati, direttrice dell’ISFPS “Mons. Lanza” che insieme a me rappresentano alcune delle istituzioni che in quaranta anni hanno contribuito intellettualmente ed ecclesialmente a dare linfa alla rivista “La Chiesa nel Tempo” Ringrazio inoltre tutti coloro che a vario titolo hanno diretto le istituzioni di formazione (come l’Istituto Teologico “Pio XI”) e di cultura (come il Centro Culturale San Paolo) che hanno collaborato alla pubblicazione della rivista in tutti questi anni. Ringrazio Mons. Antonino Denisi, decano del Capitolo Metropolitano qui presente in quanto é stato il primo direttore responsabile e per lungo tempo ha seguito la rivista.
Il 14 aprile 1985 iniziava il cammino della rivista di vita e di cultura della diocesi di Reggio Calabria “La Chiesa nel Tempo.” Nasceva dalla collaborazione tra l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, la Scuola Superiore di Servizio Sociale “Mons. Giovanni Ferro”, la Scuola Superiore di Formazione Socio-Culturale, il Centro Culturale San Paolo e la Biblioteca Arcivescovile “Mons. Antonio Lanza”.
L’Arcivescovo Sorrentino nella presentazione affermava: “si tratta di una iniziativa a lungo tempo pensata e accarezzata, più volte discussa fra una ristretta schiera di amici, che hanno dato il loro prezioso apporto per precisarne meglio la fisionomia, gli scopi e l’impostazione”.
Nella presentazione risuonano termini che sono fondanti per noi cattolici impegnati come “si tratta di un servizio che si vuol fare” e “sarà ben accolto … anche se riuscirà a portare appena una sola pietruzza all’impegno di evangelizzazione e di promozione umana, proprio della Chiesa.”
Mons. Sorrentino sentiva che è imprescindibile porre al servizio delle iniziative e degli istituti di studio e di cultura diocesani un nuovo tassello, per supportare la diffusione della cultura. Con la rivista, la diocesi “voleva spaziare sull’ecumene della cultura e della Chiesa, che, camminando come popolo di Dio nella storia, della storia condivide il travaglio, le ansie e le aspirazioni. Vorrebbe perciò, essere anche il punto di riferimento e di raccolta di uomini di azione e di pensiero, come vuole prestare la sua voce a quanti hanno qualche cosa di valido da dire per la Chiesa in generale e per la nostra terra in particolare”.
Sono passati 40 anni da queste note che risultano ancora propositive e valide ed il progetto di digitalizzazione vuole dare l’opportunità di verificare come quelle note di fondo che avevano contraddistinto la scelta di dare vita ad una nuova rivista siano state realizzate.
Altro non aggiungo perché credo che queste note abbiano delineato le motivazioni che hanno spinto la Biblioteca diocesana “D. Farias” ha pensare, programmare e realizzare questo progetto di digitalizzazione, per la cui realizzazione abbiamo potuto contare su varie collaborazioni.
Bisogna considerare che alcune delle attività realizzate e dei servizi offerti in Biblioteca non richiedono particolari competenze scientifiche. I bibliotecari svolgono il loro lavoro come progettisti, si affiancano come tutor ai tirocini ed effettuano le verifiche finali del lavoro svolto, senza distogliersi da quanto richiede specifiche competenze come la schedatura e la collocazione a scaffale.
Dicevamo che il progetto di digitalizzazione della Chiesa nel Tempo si é potuto realizzare grazie alla collaborazioni di alcuni dei ragazzi impegnati nel Servizio Civile Universale presso il MoCI, Movimento di Cooperazione Internazionale con cui gli Istituti culturali della diocesi sono convenzionati (diacono Santo Caserta). Tra tutti Roberta Frazzetta, Valentina Logoteta lo scorso anno e Filippo Capillo, Giancarlo Maltese e Cristel Russo quest’anno. Un’altra collaborazione è stata quella delle corsiste del CIOFS Vanessa Casciano, Teresa Laurenda e Marialina Siddi. Con il CIOFS, Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale siamo in regime di convenzione per i corsi di formazione che riguardano l’informatica e il digitale. (Daniele Cartisano).
Il lavoro svolto ha visto la digitalizzazione di tutti gli articoli pubblicati fino ad oggi dalla rivista.
La modalità di consultazione é quella del flip-book ossia rendono il documento sfogliabile come se fosse un libro cartaceo, partendo da documenti digitali .pdf o di altro formato e successivamente di caricarli online per farli visualizzare dagli utenti del sito web.
L’impegno é stato consistente in quanto ha riguardato n. 104 riviste, n. 1052 articoli e n. 12926 pagine.
Per rendere questi contenuti culturali veramente fruibili era necessario uno strumento a corredo, ossia un Indice generale per autore in modo da consentire una lettura complessiva ma allo stesso tempo dettagliata dell’impegno culturale della nostra Diocesi in questo quarantennio.
Il progetto si sarebbe concluso con il versamento sul sito della Biblioteca “D. Farias” di tutto il materiale digitalizzato in modo da consentirne la fruizione e la stampa dell’Indice in occasione della ripresa della pubblicazione della Rivista.
Dovete sapere che oltre a quanto per fede crediamo, io ho sempre sperimentato la vicinanza di don Farias per le vicende che riguardano al Biblioteca ed è vivido l’insegnamento e la sollecitazione a sapere fare bene il nostro lavoro, partendo dalla conoscenza degli strumenti e delle loro potenzialità, senza mai considerare un progetto, un’attività conclusa se non dopo averne esplorato tutte le possibili
Realizzare la digitalizzazione degli articoli in modalità flipbook ci ha portato a realizzare un indice non solo offline ma online, dinamico. Ogni articolo avrà il suo QRcode riportato nell’indice e cosi facendo dall’indice sarà possibile scarica il full test, senza ulteriori passaggi.
